• Focus su dieta mediterranea durante evento Fao su malnutrizione

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    Dieta mediterranea pixabay

    Dieta mediterranea e malnutrizione sono state al centro dell’evento: “High Level Event on the Mediterranean Diet” promosso dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (Fao) nell’ambito delle iniziative volte a contrastare denutrizione e obesità. Al convegno, che si è concentrato in particolare sul crescente aumento di sovrappeso e obesità tra le giovani generazioni, hanno partecipato i Direttori generali di Fao, Unesco e Cihea e Gaetana Ferri, Direttore Generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione del Ministero della Salute.

    Nel corso dell’evento è stato evidenziato come la dieta mediterranea costituisca un patrimonio mondiale dell’umanità e possa contribuire a ridurre il rischio di patologie non trasmissibili, come le malattie cardiovascolari e il cancro. Questo regime alimentare è infatti caratterizzata da un sano profilo di grassi, una bassa percentuale di carboidrati, un ridotto indice glicemico, un alto contenuto di fibre alimentari e composti ad azione antiossidante. Inoltre, il DG Gaetana Ferri ha sottolineato che la dieta mediterranea, come altre diete sostenibili, può concorrere al raggiungimento di diversi obiettivi di sviluppo sostenibile previsti dal programma d’azione “Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite”.

    Gaetana Ferri ha precisato che la dieta mediterranea, oltre a prevenire le malattie non trasmissibili - come dimostrato dalla longevità delle popolazioni del Mediterraneo -, può aiutare a sostenere la sostenibilità e la variegata disponibilità alimentare, la riduzione dell’inquinamento ambientale, la tutela della biodiversità, la limitazione degli sprechi, il miglioramento della produzione di alimenti e la crescita dell’economia locale – in relazione alle piccole comunità - e nazionale - con riguardo all’export agro-alimentare.

    Durante il convegno è stato anche riaffermato il coinvolgimento del Ministero della Salute nel percorso già intrapreso in occasione della Presidenza G7 salute 2017, relativo ai modi per affrontare l’impatto dei fattori ambientali sulla salute globale. Questo tema coinvolge diversi aspetti, compresi i sistemi alimentari, la nutrizione e la salute nelle città, dove si stima che entro il 2050 si concentrerà circa il 75% della popolazione mondiale. Il Ministero ha ricordato anche di aver aderito alla “Decade di azione sulla Nutrizione delle Nazioni Unite” e ha comunicato che sta lavorando all’attuazione di azioni Smart nazionali e alla promozione di una rete di azione internazionale riguardante la dieta mediterranea.

    Foto: Pixabay

    red. 19-06-2019 Tag: malnutrizionefaodieta mediterraneainquinamentosprechi
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