• Un fungo nelle stoppie di mais per migliorare l’alimentazione dei bovini

    Print
    Cows 552947 1920

    Residui del raccolto di mais più appetibili e digeribili per il bovino grazie a un fungo. Un supplemento potrebbe migliorare la qualità delle stoppie e fornire, così, un alimento a basso costo e nutriente per gli allevamenti. L’utilità di questo foraggio sarebbe evidente in inverno quando è molto difficile mandare il bestiame al pascolo. È l’ipotesi su cui stanno lavorando dei ricercatori della North Carolina Agricultural and Technical State University a Greensboro, negli Stati Uniti.  

    I funghi sono organismi ricchi di vitamine, molto nutrienti, in grado di svilupparsi su diverse sostanze come la paglia, il cippato e la segatura del legno, ad esempio. Due ricercatori dell’università americana, Uchenna Anele e Omon Isikhuemhen, in distinti lavori di ricerca hanno indicato come ci fosse la possibilità di far crescere dei funghi sulle stoppie del mais, i residui di steli e foglie presenti sul terreno dopo il raccolto delle pannocchie. Si tratta del sottoprodotto più abbondante negli Stati Uniti, fra i maggiori produttori di mais al mondo, con oltre 200 milioni di tonnellate. 

    Tuttavia le stoppie non risultano particolarmente gradite agli animali anche dopo essere state lavorate e compattate in pellet, sottolineano i ricercatori. Contengono infatti delle fibre vegetali piuttosto dure, le lignine. Ecco perché i funghi potrebbero renderli più gradevoli: riuscirebbero a scomporre la lignina presente aumentando la digeribilità del sottoprodotto. Inoltre rilascerebbero nutrienti e componenti bioattivi nel foraggio migliorando la nutrizione e il benessere degli animali agendo direttamente sul loro microbioma intestinale.  

    Riuscire a fornire un prodotto del genere, nutriente e a basso costo, allevierebbe anche gli oneri finanziari che gravano sugli allevatori. I benefici sarebbero massimi nei mesi invernali. In molti Stati degli Usa è molto difficile far uscire gli animali al pascolo, con i terreni poco produttivi, e quindi si ricorre al foraggio di colture precedentemente raccolte, come il fieno e la paglia, o ad altri sottoprodotti agroindustriali, facendo aumentare sensibilmente i costi soprattutto per i piccoli allevamenti. Infine la stessa produzione di funghi sarebbe una possibile fonte di reddito per gli agricoltori che produrrebbero biomasse come alimento zootecnico.

     

    Foto: Pixabay

    red. 15-10-2019 Tag: allevamento bovinimaisfunghiligninaforaggio
Articoli correlati
  • Stati Uniti, diminuiscono rendimento e produzione del mais

    Numeri negativi per la produzione di mais e di soia, sebbene a un grado inferiore, negli Stati Uniti. Un andamento simile è previsto per queste due commodities anche a livello globale. Il Dipartimento per l’Agricoltura degli Usa ha fornito i nuovi...

    19-11-2019
  • Mais, una politica di filiera per il rilancio di una coltura strategica nella filiera agroalimentare

    La produzione di mais in Italia continua a calare. Ormai l’autoapprovvigionamento del nostro Paese, dopo avere perso l’autosufficienza, scende nel 2019 anche al di sotto della soglia del 50% del fabbisogno interno. La situazione è preoccupante...

    18-11-2019
  • Ismea, stoccaggio punto debole della filiera cerealicola

    I centri di stoccaggio sono inadeguati ai bisogni della filiera cerealicola. Molti sono poco moderni, hanno una capacità oraria di lavorazione ridotta, una sola fossa di ricevimento e linee di carico che limitano lo stoccaggio differenziato per partite...

    07-11-2019
  • Ucraina, verso il record di produzione cerealicola

    Ottima performance per il settore cerealicolo in Ucraina. È atteso infatti un raccolto record di 71,8 milioni di tonnellate, con maggiori quantità di grano e di orzo, secondo i dati diffusi dal ministero dell’Agricoltura del Paese...

    24-10-2019
  • Stati Uniti, cereali e soia verso la maturazione

    Negli Stati Uniti il mais e la soia stanno procedendo sulla strada della maturazione e in alcuni Stati si è già cominciato il raccolto. Il Dipartimento dell’Agricoltura statunitense ha fatto il punto della situazione, relativa a fine...

    23-10-2019