• Malattie animali, Italia e Cina verso una nuova collaborazione scientifica

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    Suini pixabay

    Proseguono sulla strada della collaborazione scientifica le relazioni internazionali tra Cina e Italia. Con la visita del vice ministro dell’Agricoltura cinese Yo Kangzhen nella Penisola, si apre una nuova stagione della cooperazione tra i due Paesi. Il rappresentante del governo di Pechino ha  incontrato i vertici e gli esperti del Centro di Referenza Nazionale per lo studio delle malattie da asfavirus e pestivirus a Perugia, nella sede dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Umbria e Marche. La Cina sta infatti affrontando una dura sfida contro la peste suina africana che sta decimando gli allevamenti domestici. 

    La collaborazione scientifica che si prospetta è relativa alla lotta contro le malattie animali. Un nuovo impulso alle relazioni bilaterali dopo la firma dell’accordo di cooperazione firmato con il ministero dell’Agricoltura cinese nel 2016.

    Per l’Italia è il riconoscimento del valore delle capacità del sistema di zooprofilassi, per la Cina la possibilità di acquisire conoscenze specifiche in materia di prevenzione e controllo. Nella Penisola, infatti, la peste suina africana è stata endemica per diversi decenni in Sardegna: “La Cina si trova per la prima volta a fronteggiare la peste suina africana ed è pronta a far tesoro dell’esperienza e del supporto scientifico di chi ha già maturato una lunga esperienza in questo settore”, ha detto Yo Kangzhen.

    L’istituto zooprofilattico italiano è impegnato inoltre in un progetto di ricerca europeo di sperimentazione del vaccino per questa malattia. Le autorità italiane hanno presentato alla controparte cinese anche le misure di controllo e prevenzione per evitare l’ingresso del virus dai Paesi dell’Est europeo. Come ricorda l’Oie, l’Organizzazione internazionale per la Salute animale, la malattia è stata notificata infatti in Moldavia per la prima volta nel 2016, nel 2017 in Repubblica Ceca e Romania e l’anno dopo in Bulgaria e Ungheria. Dopo 33 anni, inoltre, il virus è tornato a contagiare i cinghiali in Belgio. In tutto sono dodici i Paesi nei quali l’epidemia è in corso.

    Oltre ad Europa e Africa la peste suina africana è un problema per gli allevamenti di alcuni Paesi asiatici tra cui, appunto la Cina. Pechino ha riferito il contagio per la prima volta ad agosto 2018, seguita da Mongolia, Vietnam, Cambogia e Hong Kong. In totale sono state rilevate altre 161 epidemie in 32 aree della Cina: circa 1 milione e 200 mila maiali sono stati abbattuti, riferisce la Fao.

     

    Foto: Pixabay

    red. 15-11-2019 Tag: Cinacooperazione scientificazooprofilassipeste suina africana
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