• Stati Uniti, diminuiscono rendimento e produzione del mais

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    Numeri negativi per la produzione di mais e di soia, sebbene a un grado inferiore, negli Stati Uniti. Un andamento simile è previsto per queste due commodities anche a livello globale. Il Dipartimento per l’Agricoltura degli Usa ha fornito i nuovi dati sulla produzione, la domanda e l’offerta delle materie prime agricole con le stime relative al 2019/2020 per il Paese e il resto del mondo. I numeri si riferiscono al mese di novembre.

    Mais

    Il livello di produzione è fissato a 13,7 miliardi di bushel, in calo dell’1% rispetto alla precedente previsione del mese di ottobre e in calo del 5% rispetto allo scorso anno. I rendimenti sono attesi in media a 167 bushel per acro, in calo di 1,4 bushel da ottobre e di 9,4 bushel dal 2018. Invariata da ottobre la misura dell’area per il raccolto, pari a 81,8 milioni di acri, ma in leggero aumento rispetto al 2018. Oltre al calo di produzione è previsto anche un minore utilizzo e un minor livello di scorte finali. L’uso per mangimi e residui è inferiore di 25 milioni di bushel per via della minore quantità del cereale e dei maggiori prezzi attesi. Anche le esportazioni sono ridotte.   

    All’estero, invece, i numeri sono complessivamente positivi. Gli equilibri tra i produttori fanno pesare la bilancia a favore di un maggior output: molti Paesi africani, ma anche Russia e Turchia con la loro produzione compenseranno ampiamente i cali in Messico, Ucraina ed Unione europea. Le previsioni delle esportazioni sono previste in aumento in Brasile e Russia, in calo, invece, per Usa e Messico. Importeranno di più Vietnam, Colombia, Giappone e Corea del Sud.

    Soia

    La previsione per la produzione di soia negli Usa è di 3,55 miliardi di bushel, in leggero calo dalla precedente previsione e addirittura del 20% dallo scorso anno. I rendimenti sono attesi in media a 46,9 bushel per acro, un livello invariato dall’ultima previsione ma in calo di 3,7 bushel dal 2018. L’area per il raccolto è pari a 75,6 milioni di acri, invariata da ottobre ma inferiore del 14% dal 2018. Scende anche il livello previsto del pestato della soia (crush) di 15 milioni di bushel raggiungendo un livello inferiore alle attese di inizio stagione. Questo si ripercuoterà su un aumento delle scorte finali, in aumento di 15 milioni a 475 milioni. 

    A livello globale, la produzione di soia per l’India è limata di 2 milioni di tonnellate a 9 milioni per via delle forti piogge di fine stagione. Anche in Canada è ridotta. Il pestato estero include riduzioni per India, Cina e Canada. Per le scorte finali sono previsti cali per Argentina, Canada e India, solo in parte compensati da maggiori previsioni per Brasile ed Egitto.

    Grano

    Il prospetto di previsioni per il 2019/20 è: minore offerta, minore uso domestico, minori scorte. L’offerta è ridotta di 42 milioni di bushel. Nel mondo la tendenza è inversa con forniture in aumento, maggior export, lieve aumento del consumo e maggiori scorte finali. Le previsioni sono positive per la produzione di Unione europea, Russia e Ucraina con una quota che bilancerà la riduzione in Argentina e Australia, in quest’ultimo caso per la forte siccità.  

    L’export mondiale è in aumento di un milione di tonnellate (a 180,7 milioni) per i rialzi delle spedizioni in Ue, Russia e Ucraina a fronte di una flessione per Argentina e Australia. Invariato il consumo globale, maggiore comunque del 3% rispetto allo scorso anno. Le scorte finali saranno più alte per via della sproporzione tra offerta e consumo: toccheranno il record di 288,3 milioni di tonnellate, di cui la metà solo in Cina.

    Riso

    Negli Stati Uniti la fornitura sarà leggermente minore, le scorte finali saranno ridotte mentre l’utilizzo del cereale sarà invariato. Il calo della produzione sarà di 0,7 cwt rispetto alla precedente previsione. Questo farà diminuire le scorte finali. La resa per acro sarà inferiore di 29 pounds. Nel  mondo la fornitura di riso è prevista in rialzo di 1,4 milioni di tonnellate soprattutto per un maggior livello delle scorte iniziali che riflettono un consumo inferiore nella passata stagione. La produzione sarà di poco inferiore, con andamenti diversi tra i Paesi: sale in India, scende in Indonesia e Filippine. Anche l’export avrà lo stesso andamento: leggero calo in Thailandia, leggero aumento in India e Vietnam. L’import scenderà di mezzo milione di tonnellate con la Cina che importerà meno di questa soglia. Record di 117 milioni per le le scorte finali.

     

    Foto: Pixabay

    redazione 19-11-2019 Tag: UsaUSDAcerealicommodity agricolemaissoiarisograno
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