• Mais, attesa una maggiore produzione nell’Unione Europea

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    Agricoltura mais pixabay

    L’Agricolture and Horticulture Development Board del Regno Unito ha fornito gli ultimi dati sui mercati di cereali e semi oleosi nel mondo. Tra le principali colture – come riferisce Fedd Navigator – per il mais è prevista una maggiore produzione nell’Unione Europea mentre per la soia arrivano buone notizie dall’America Latina. 

    Soia 

    In Argentina si sta piantando più soia. L’andamento della produzione è più avanti rispetto allo scorso anno e gli analisti si attendono un aumento dell’offerta per questa stagione in risposta all’incrememento delle tasse sulle esportazioni dei cereali. In America Latina le condizioni meteo sono favorevoli e questo potrebbe tradursi in un’immissione di soia nel mercato a febbraio più generosa. La soia brasiliana è piantata al 79%: un dato inferiore del 10% rispetto allo scorso anno ma vicino alla media storica. 

    Sul mercato mondiale l’offerta di soia resta comunque sostenuta. Negli Stati Uniti pesano le tensioni commerciali con la Cina. I futures della soia sono diminuiti e un accordo tra i due Paesi relativo a questa materia prima sembra ancora improbabile nel breve termine. I numeri positivi dall’export Usa di soia non sono comunque stati in grado di sostenere i mercati.

    Mais

    Le stime indicano una crescita nella produzione di mais nell’Unione Europea e una situazione favorevole per le vendite in Argentina e Ucraina. L’export degli Stati Uniti è invece limitato. Nel Paese nord-americano il raccolto procede a rilento.

    Grano 

    Le maggiori preoccupazioni riguardano il grano argentino con i raccolti di alcune regioni che dovrebbero diminuire di oltre un terzo. Le attese di un controbilanciamento della minore fornitura dall’Australia all’Asia potrebbero dunque essere riviste al ribasso.  

    Le preoccupazioni sono condivise anche per le nuove piantagioni nell’emisfero settentrionale. Le condizioni climatiche stanno ostacolando la semina in Francia e Regno Unito ma gli analisti ricordano che il 2019 è stato comunque un anno record in questo emisfero per la produzione cerealicola.

    Nell’emisfero meridionale, infine, l’Australia ha tagliato la produzione stimata di grano per il 2019/2020 da 19,1 di settembre a 15,9 milioni di tonnellate, come riferisce Feed Navigator. La minore produzione di quest’area geografica potrebbe supportare i prezzi. 

    Orzo 

    La prospettiva di un aumento delle piantagioni di orzo nel 2020, non solo nel Regno Unito ma anche in Francia, continuerà probabilmente a mettere pressione ai prezzi con un calo delle quotazioni del frumento da foraggio.

     

    Foto: Pixabay

    redazione 12-12-2019 Tag: granomaissoiacerealiorzo
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