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  • Produzione mondiale di grano, previsto leggero calo nel 2016

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    Ma in Cina e Pakistan sono attesi raccolti record

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    Nel 2016 la produzione mondiale di grano dovrebbe registrare un calo dell'1,4%, rispetto ai livelli record raggiunti lo scorso anno. La causa? La riduzione delle semine invernali in Russia e in Ucraina dovuta alla siccità. È quanto emerge dal “Bollettino sull'offerta e sulla domanda di cereali” pubblicato dalla Fao (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura), secondo cui quest'anno il raccolto di grano dovrebbe attestarsi sui 723 milioni di tonnellate, circa 10 milioni di tonnellate in meno rispetto al 2015. La Fao stima che Cina e Pakistan andranno in controtendenza: nei due paesi quest'anno è attesa un produzione record.

    L'Organizzazione ha ridimensionato le stime sulla produzione totale di cereali effettuate lo scorso anno, portandole a 2.525 milioni di tonnellate. Questo dato riflette le previsioni aggiornate della produzione di grano in India e i dati rivisti della produzione nella Repubblica islamica dell'Iran.

    A causa degli sviluppi in Asia, la Fao ha rivisto al ribasso anche le stime per la produzione mondiale di cereali e riso. Complessivamente si ritiene che la produzione mondiale di cereali nel 2015 sia stata di circa l'1,4% inferiore al livello record raggiunto nel 2014.

    Secondo la Fao, le scorte globali di cereali dovrebbero raggiungere i 636 milioni di tonnellate per la fine delle stagioni produttive del 2016. Si tratta di una quantità quasi invariata rispetto ai livelli di apertura già alti, ma in calo di 6,2 milioni di tonnellate rispetto alle previsioni del mese precedente. Questo dato deriva dalle minori previsioni sulle scorte di grano presenti nella Repubblica islamica dell'Iran e nell'Uzbekistan, derivanti da rettifiche riguardanti le quantità storiche delle scorte in entrambi i paesi.

    Lo stock-to-use ratio (il rapporto tra gli stock finali e gli impieghi interni), un indicatore della sicurezza alimentare mondiale, è rimasto a un livello relativamente alto, pari al 24,7%. Infine, l'Organizzazione prevede che, in termini di volume, gli scambi mondiali di cereali dovrebbero diminuire del 2% nella stagione 2015/16, rispetto a quella precedente. La stima riflette la contrazione della domanda di grano e orzo, che dovrebbe compensare l'aumento della domanda di riso.

    Foto: © Frank Seifert - Fotolia

    red. 14-03-2016 Tag: cerealigranoorzomaisfaorisosicurezza alimentare
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