• Coltivazioni resistenti alla siccità: i passi avanti della ricerca

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    Allo studio colture capaci di adattarsi ai cambiamenti climatici

    Ricerca piante

    La ricerca di colture resistenti alla siccità ha compiuto un nuovo passo avanti: gli scienziati del QUT - un consorzio che riunisce esperti provenienti da tutto il mondo – hanno sequenziato il genoma della Xerophyta viscosa. Questo vegetale è stato ribattezzato “pianta della resurrezione”, perché continua a proliferare anche in condizioni critiche e produce nuovi germogli anche dopo che, in apparenza, si è seccata. L’analisi ha permesso di scoprire i meccanismi molecolari e genetici che consentono a questa coltura di resistere all’assenza d’acqua anche per lunghi periodi di tempo.

    Gli autori hanno deciso di analizzare questa pianta, originaria dell'Africa meridionale, a causa della sua capacità di sopravvivere in condizione di completa siccità. Nel corso dello studio, pubblicato sulla rivista Nature Plants, ne hanno quindi sequenziato il genoma, con l’obiettivo di contribuire al rapido sviluppo di colture alimentari abbastanza resistenti per far fronte ai futuri cambiamenti climatici globali. In particolare, il team ha analizzato i cambiamenti che si verificano nei modelli di espressione genica della pianta durante la disidratazione, allo scopo di trovare i geni che consentono al vegetale di sopravvivere in condizioni di prolungata assenza d’acqua.

    Il dottor Henk W. M. Hilhorst, che ha coordinato l’indagine, spiega che le colture alimentari capaci di sopravvivere in condizioni di estrema siccità sono di fondamentale importanza e in futuro lo saranno ancor di più. “Il cambiamento climatico provoca periodi sempre più estremi di siccità, mentre la crescita della popolazione mondiale richiede un significativo aumento della produzione di cibo – osserva l’esperto -. Le piante capaci di ‘risuscitare’, come la Xerophyta viscosa, possono rappresentare modelli ideali per la progettazione di colture dotate di una maggiore resistenza alla siccità”.

    redazione 06-04-2017 Tag: COLTUREricercagenomasiccitàcambiamenti climatici
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