• Soia, prodotte varietà ad alta resa ed elevato contenuto proteico

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    Possibile eliminare correlazione negativa tra rendimento e concentrazione di proteine

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    È possibile produrre varietà di soia ad alto rendimento e ricche di proteine. Lo dimostra uno studio pubblicato sulla rivista Crop Science dagli scienziati dell’Università dell'Illinois di Urbana (Usa), che hanno scoperto il modo di coltivare qualità di soia caratterizzate da un’elevata concentrazione di proteine, senza ridurne in modo significativo la resa.

    Finora era stato difficile sviluppare varietà di soia che contenessero dosi elevate di proteine e che allo stesso tempo garantissero un alto rendimento. Queste due caratteristiche risultavano, infatti, negativamente correlate: quando i raccolti di soia erano abbondanti, i livelli di proteine contenuti nel legume tendevano a diminuire, e viceversa. Ciò induceva i produttori a scegliere varietà di soia a basso contenuto proteico: “I coltivatori in genere vengono pagati in base al peso della soia che consegnano agli acquirenti - spiega Brian W. Diers, che ha condotto la ricerca insieme alla collega Lillian F. Brzostowski -. Pertanto, i coltivatori decidono quali varietà di soia crescere basandosi principalmente sull’entità del raccolto”.

    Per affrontare questo problema, gli scienziati hanno utilizzato un gene, posizionato sul cromosoma 15 e chiamato cqSeed protein-001, che secondo alcuni studi precedenti sarebbe in grado d’influenzare la concentrazione delle proteine nella soia. Lo hanno testato su due varietà del legume caratterizzate da un alto rendimento e da un basso contenuto di proteine. Al termine dell’esperimento, hanno scoperto che le piante di entrambe le qualità presentavano dosi più elevate di proteine e non mostravano una significativa riduzione della resa. In particolare, il gene aveva aumentato la concentrazione di proteine tra gli 8 e i 14 grammi per Kg di soia.

    “Abbiamo scoperto che questo gene situato sul cromosoma 15 ha costantemente aumentato la concentrazione delle proteine nelle piante - osserva il dottor Diers -. L’impiego di questo gene potrebbe rappresentare una buona scelta per i coltivatori che intendono produrre varietà di soia caratterizzate da una maggiore concentrazione proteica”.

    Foto: © Dusan Kostic - Fotolia

    redazione 24-11-2017 Tag: soiaricercaagricolturaresaproteineingegneria genetica
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