• Fefac, lieve aumento della produzione europea di mangimi nel 2017

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    Resta stabile in Italia, Germania e Paesi Bassi. Cala in Francia e Spagna

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    Nel 2017 la produzione di mangimi composti in Europa è cresciuta dello 0,2% rispetto al 2016, raggiungendo i 156,7 milioni di tonnellate. Lo comunica Fefac (European Feed Manufacturers' Federation), precisando che il trend positivo potrebbe proseguire anche nel 2018.

    Settore bovino – Lo scorso anno la produzione di alimenti per bovini è aumentata del 5-8% in Polonia, Belgio e Regno Unito. Inoltre, la siccità nella penisola iberica ha influito sull'offerta di foraggi e, di conseguenza, ha comportato una maggiore domanda di mangimi composti. Complessivamente, il rialzo dei prezzi del latte ha incoraggiato gli allevatori ad acquistare mangimi ad alte prestazioni per massimizzare la produzione della bevanda, determinando un aumento aggregato della produzione europea di mangimi per bovini dell'1 %.

    Settore avicolo – Nel 2017 l'epidemia d’influenza aviaria ha colpito gravemente alcune regioni europee produttrici di pollame, in particolare gli allevamenti di anatre per foie gras in Francia e Ungheria. Per questo motivo, in alcuni Paesi europei la produzione di mangimi per pollame è rimasta stabile o è leggermente diminuita. Fa eccezione la Polonia, che in quest’ambito ha registrato una crescita del 7% per il terzo anno consecutivo. Nel complesso, la produzione di mangimi per pollame dell'Unione Europea è rimasta pressoché stabile e rappresenta ancora il segmento di punta della produzione di mangimi composti europei.

    Settore suino – Lo scorso anno la produzione di mangimi per maiali è diminuita dell’1%. Il rialzo delle quotazioni delle carni suine non si è, infatti, tradotto in una ripresa della produzione suina, soprattutto a causa degli effetti ancora persistenti della peste suina africana nell'Europa orientale.

    Produttori europei - Per il quarto anno consecutivo, la Polonia è stato il Paese che ha registrato le migliori performance, riportando una crescita annuale della produzione totale di mangimi composti pari al 7,5%, sostenuta dalla domanda di mangimi per pollame e per bovini. Tra i maggiori produttori, la Germania, i Paesi Bassi e l'Italia hanno mantenuto stabili i livelli produttivi, il Regno Unito ha aumentato la produzione di quasi il 2%, mentre la Francia e la Spagna hanno registrato un calo rispettivamente dell’1% e del 3%. La Germania ha rafforzato la sua posizione di Paese leader dell'UE in termini di produzione totale di mangimi composti, davanti a Spagna e Francia.

    Prospettive di mercato per il 2018 - Gli esperti di Fefac sono relativamente ottimisti riguardo alla produzione di mangimi composti industriali nel 2018. Prevedono, in particolare, una stabilizzazione della domanda dei mangimi per bovini e per suini. Nel secondo caso, tuttavia, precisano che l'effettivo sviluppo della produzione di carni suine dipenderà dalla domanda globale di questi alimenti, che dovrebbe stabilizzarsi. Stimano poi un ulteriore aumento dell'1% della produzione di mangimi per pollame, che potrebbe però essere ostacolato dalla tendenza di alcuni paesi occidentali a ridurre la densità degli stock nel settore avicolo, dovuta a preoccupazioni relative al benessere degli animali. Complessivamente, questo comporterebbe una riduzione moderata dello 0,5% nella produzione di mangimi composti nel 2018 rispetto al 2017.

    Foto: © branex - Fotolia.com

    redazione 21-01-2018 Tag: mangimiFEFACbovinisuinipollameUnione Europeaalimentazione animale
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