Victam
  • Agricoltura sostenibile, termina l’attività dell’Eisa

    Print
    Agricoltura trattore %c2%a9 pershing   fotolia.com

    L’European initiative for sustainable development in agriculture (Eisa) ha deciso di mettere fine alle sue attività. I suoi membri esprimono apprezzamento per il lavoro svolto e attendono una nuova fase di cooperazione tra le associazioni degli operatori della filiera mangimistica e alimentare, per condividere le migliori pratiche e per promuovere insieme l'agricoltura sostenibile in Europa.

    Fondata nel maggio del 2001 dalle associazioni agricole di sei paesi europei (Francia, Lussemburgo, Ungheria, Regno Unito, Svezia e Paesi Bassi), l’Eisa ha promosso il concetto olistico di "agricoltura integrata" come linea guida per lo sviluppo sostenibile dell'agricoltura nell'Unione Europea. Insieme ad altre associazioni del comparto agricolo e alimentare (compresa l’European feed manufacturers’ federation - Fefac), ha lavorato per consentire l'attuazione pratica delle misure agricole sostenibili. Ha anche chiesto alle autorità politiche di garantire il sostegno a un'agricoltura più efficiente e responsabile, e di assicurare agli agricoltori l'accesso agli strumenti necessari per poter prendere decisioni sostenibili.

    Negli anni molte idee e strategie promosse dall'Eisa sono state adottate dalle politiche agricole messe in atto a livello europeo e nazionale. Nei 17 anni di attività l’Eisa ha raggiunto i suoi obiettivi principali. Pertanto, i suoi membri hanno deciso di comune accordo di dedicarsi all'ulteriore definizione e attuazione delle iniziative di agricoltura sostenibile a livello nazionale, e di far terminare le attività nella loro forma attuale. Ritengono, infatti, che sia giunto il momento di andare oltre gli obiettivi europei e di attuare strategie nazionali e globali per diffondere le pratiche agricole sostenibili.

    Foto: © pershing - Fotolia.com

    red. 15-01-2019 Tag: agricoltura sostenibileEisaUnione EuropeaFEFAC
Articoli correlati
  • Costa (ministero Agricoltura portoghese): un richiamo a tutti i Paesi contro la resistenza

    Contro l’antibiotico-resistenza serve uno sforzo collettivo di tutti gli Stati, non solo europei. Le armi a disposizione sono la regolamentazione, la cooperazione, gli investimenti in ricerca e sviluppo di nuovi farmaci, l’uso dei vaccini, la...

    16-04-2019
  • Antibiotico-resistenza, l’impegno di Fefac per la medicina veterinaria

    Il contrasto al fenomeno dell’antibiotico-resistenza vede tra gli attori principali i produttori di mangimi. Fefac, la federazione europea che li riunisce, è in prima linea nel tentativo di prevenire le ulteriori conseguenze che possono derivare dal...

    03-04-2019
  • Biosicurezza, iniziativa Fefac-Anfnc

    Il contributo offerto dalle pratiche di biosicurezza all’interno dei mangimifici per prevenire la diffusione dei virus è stato al centro del seminario che si è svolto lo scorso 21 febbraio a Bucarest (Romania), su iniziativa di Fefac...

    08-03-2019
  • Mangimi, nel 2018 produzione europea oltre i 161 milioni di tonnellate

    Un leggero aumento della produzione di mangimi, dell'ordine dello 0,8%, è stato stimato da Fefac per il 2018. Secondo gli esperti della Federazione dei produttori europei di mangimi la produzione nei 28 Paesi europei affiliati ha raggiunto lo scorso anno...

    03-03-2019
  • Carni bovine, mercato europeo mostra incertezze

    Nonostante la tenuta dei consumi, il mercato europeo delle carni bovine presenta numerose incertezze. Lo rivela il rapporto: “Tendenze bovino da carne” pubblicato dall’Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare), secondo cui...

    14-01-2019