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Micotossine, la lotta deve essere “integrata”

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La lotta alle micotossine richiede l’azione coordinata degli enti regolatori, degli analisti esperti del settore industriale e dei capi azienda. E’ questo quanto è emerso da un convegno sul tema organizzato dall’azienda biotecnologica statunitense Kemin cui i maggiori esperti nel campo delle micotossine sono intervenuti discutendo dei nuovi pericoli associati a queste sostanze.

 

Secondo gli esperti uno dei punti fondamentali da investigare è quale sia l’effetto cumulativo della presenza di più micotossine. Non solo, Siska Croubels, della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Ghent, in Belgio, ha sottolineato che la ricerca dovrebbe concentrarsi sugli effetti della presenza di basse dosi di micotossine. D’altra parte Marthe de Boevre, esperta del Laboratorio di Analisi Alimentari dell’ateneo belga, ha sottolineato che al momento i livelli di micotossine sono sottostimati a causa dei limiti di sensibilità dei metodi di analisi utilizzati, che non riescono ad identificare le cosiddette “micotossine mascherate”, corrispondenti al 40-80% del totale. Il problema non può essere sottovalutato perché nell’apparato digerente degli animali queste micotossine vengono separate dagli zuccheri che le “mascherano”, attivandosi.

 

Fra le possibili soluzioni al problema c’è anche il TOXFIN, un prodotto che assorbe le micotossine presenti nell’apparato digerente permettendone l’eliminazione attraverso le feci. “Studi scientifici hanno dimostrato che il TOXFIN elimina con successo gli effetti negativi delle micotossine” ha spiegato Stefaan Van Dyck, vice presidente del settore ricerca e sviluppo di Kemin. A trarne beneficio non sarebbero solo gli animali, ma anche i consumatori.

 

Per quanto riguarda i regolamenti europei, Frans Verstraete, della Commissione Europea, ha evidenziato l’esistenza di un quadro disomogeneo in cui mentre per alcune micotossine viene indicato un limite massimo da non superare, per altre vengono forniti solo valori indicativi o linee guida indicative. I professionisti del settore si aspettano qualcosa di più nel futuro, come indicazioni riguardanti anche micotossine come quelle prodotte dall’Alternaria, la citrinina e le fomopsine.

Silvia Soligon