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“La priorità: alimenti sani e genuini”

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Un primo passo verso una collaborazione sempre più stretta, che punta a coinvolgere anche altri attori istituzionali. È queste il commento all’accordo con Assalzoo del Generale Cosimo Piccinno alla guida del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute-NAS. A lui abbiamo chiesto di spiegarci ragioni e prospettive dell’intesa.


Generale Piccinno, perché questo accordo di collaborazione e qual è il suo auspicio per il futuro?

L’accordo di collaborazione tra il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute-NAS e Assalzoo, pone come obiettivo primario il miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza complessiva dei controlli e delle attività di vigilanza volte alla tutela della salute pubblica, con riferimento specifico alla sicurezza e qualità dei mangimi a partire dalla produzione primaria fino alla somministrazione agli animali destinati alla produzione degli alimenti. È, infatti, evidente, che disporre di mangimi sicuri e controllati è il primo fondamentale passo per far giungere sulla tavola dei consumatori alimenti sani e genuini.
Una alimentazione animale sana costituisce senz’altro il primo anello della filiera alimentare su cui i controlli saranno ancora più incisivi e mirati grazie alla collaborazione con Assalzoo che potrà proporre ogni situazione per la quale ritiene opportuno avviare azioni di vigilanza di prodotti, sia di origine nazionale che di importazione, per verificarne la rispondenza alle norme di settore e, nel contempo, mettere a disposizione tutte quelle informazioni tecnico-scientifiche sulle materie prime, additivi, premiscele, mangimi composti e relative tecniche produttive che, indubbiamente, contribuiranno a qualificare ulteriormente le attività investigative del Comando Carabinieri T.S.
Il mio auspicio è che questa collaborazione, per la quale sono state poste le fondamenta lo scorso 11 novembre, si rafforzi sempre più nel tempo al fine di consolidare un protocollo operativo per la gestione dei fenomeni a valenza nazionale e transnazionale che coinvolge, oltre a questa specialità dell’Arma e ai produttori di alimenti zootecnici, anche molti altri attori (Ministero della Salute e suoi uffici periferici, Uffici Veterinari per gli Adempimenti Comunitari, Uffici di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera, Agenzia delle Dogane). Ritengo, peraltro, imprescindibile una collaborazione fattiva e sinergica tra tutti i soggetti coinvolti al fine di garantire sicurezza al sistema della produzione zootecnica e agli operatori del settore, ma soprattutto ai consumatori che devono essere esenti da rischi derivanti dalla loro nutrizione.

Il settore mangimistico, anello fondamentale tra filiera zootecnica e agroalimentare, già da anni, tra l’altro con la realizzazione del CODEX ASSALZOO, sta facendo sforzi per garantire prodotti sicuri e controllati. Qual è la sua valutazione di questa azione?


Il CODEX-ASSALZOO è un documento specifico per il settore mangimistico italiano, nato dal lavoro di un gruppo creato specificamente tra le figure rappresentanti l’associazione. Si prefigge di garantire la sicurezza delle produzioni mangimistiche degli associati Assalzoo attraverso la promozione di un comportamento univoco tra di loro, la sensibilizzazione sulle tematiche di igiene e sicurezza alimentare, comportamenti volti a favorire una produzione responsabile e, soprattutto, orientata alla gestione delle problematiche sanitarie e delle criticità, sviluppando una serie di azioni per garantire il maggiore livello di sicurezza all’interno della filiera zootecnica e, in particolare dei prodotti di origine animale.
Proprio quest’ultimo aspetto è un argomento particolarmente significativo per il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute che, in collaborazione con il Ministero della Salute e di concerto con gli altri organi deputati, partecipa alla gestione del sistema di allerta rapido per gli alimenti e i mangimi (RASFF), istituito con il Regolamento CE n. 178/2002.
Gli sforzi compiuti quindi da Assalzoo in questa direzione agevolano, affiancandola, l’azione di controllo esercitata giornalmente dai NAS, contribuendo concretamente al miglioramento della sicurezza alimentare sin dai primi anelli della filiera produttiva.

Siamo alla fine dell’anno. Qual è il bilancio dell’azione dei Nas e quali, secondo lei, le sfide per l’anno futuro?


I Carabinieri del NAS, nell’anno in corso, nell’esercizio dei propri compiti istituzionali che, ricordiamolo, riguardano l’elaborazione, in stretta sinergia con il Ministero della Salute, di strategie operative, monitoraggi e servizi di controllo in campo nazionale nonché la pianificazione delle attività relative ai controlli ufficiali di materie prime, additivi, premiscele e mangimi composti, controlli sanitari sulle merci provenienti da Paesi comunitari e terzi, piani di controllo comunitari e residui negli alimenti di origine animale, attivazione dei sistemi di allerta comunitario, corretto impiego dei medicinali veterinari, verifiche sul comparto degli alimenti zootecnici e delle filiere allo stesso collegate, hanno svolto 328 ispezioni nel settore, delle quali 44 con esito non regolamentare, segnalando 51 persone (46 all’Autorità Amministrativa e 5 all’Autorità Giudiziaria) responsabili di 64 violazioni amministrative (per un valore di 91.840 €) e 13 sanzioni penali, procedendo, inoltre, al sequestro di 14 strutture, per un valore di 5.967.250 €.
La sottoscrizione del protocollo d’intesa con Assalzoo, nell’assicurare una sempre più profonda conoscenza della realtà mangimistica nazionale, fornendo indicazioni utili per concentrare gli sforzi investigativi verso particolari problematiche in materia, unitamente a una maggiore presa di coscienza degli operatori sulla necessità di pensare al mangime non solo come un alimento per gli animali, ma per gli esseri umani che sono destinatari finali della catena di produzione, deve essere da stimolo e supporto per qualificare ulteriormente la nostra azione professionale e tenere sempre alta la guardia in questo delicato settore che riveste importanza assoluta per la tutela della salute pubblica.

 

Foto: © JPchret – Fotolia.com

Cosimo Colasanto