• Colture Gm, sicure per salute umana e ambiente

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    Non sono differenti da quelle tradizionali

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    In termini di rischi per la salute umana e per l'ambiente, le colture geneticamente modificate non sono diverse da quelle tradizionali. Lo afferma Leland Glenna, docente della Penn State University di University Park (Usa) e membro del gruppo di scienziati del National accademies of sciences, che a maggio ha pubblicato uno studio sugli effetti degli organismi geneticamente modificati (Ogm) sulla salute delle persone e sull’ambiente. L’indagine, che ha analizzato i risultati di 900 ricerche realizzate negli ultimi 30 anni sull’argomento, ha evidenziato che gli alimenti prodotti con ingredienti Gm sono sicuri per il consumo umano.

    “In relazione ai rischi per la salute umana, lo studio non ha rilevato l’esistenza di alcuna differenza tra le colture Gm attualmente in commercio (in particolare soia, mais e cotone) e quelle prodotte in modo convenzionale, né ha individuato un rapporto di causa-effetto tra i problemi ambientali e l’impiego delle biotecnologie – afferma il professor Glenna -. Questi risultati indicano che le colture Gm attualmente disponibili e le colture convenzionali non sono diverse in termini di rischi per la salute umana e per l'ambiente”. 

    L’esperto sottolinea che molte persone hanno paura che il consumo di alimenti prodotti con ingredienti geneticamente modificati possa aumentare il rischio di sviluppare cancro, obesità, allergie e autismo. Tuttavia, lo studio avrebbe smentito questa possibilità. Gli scienziati hanno, infatti, confrontato i dati epidemiologici della popolazione di Stati Uniti e Canada, dove viene consumato cibo realizzato con prodotti Gm fin dalla fine degli anni ‘90, con quelli degli abitanti del Regno Unito e dell’Europa occidentale, dove questi alimenti sono poco diffusi. Al termine dell’analisi, non sono emerse differenze nella salute dei due campioni di individui.

    red. 10-10-2016 Tag: organismi geneticamente modificatisaluteambientealimenti
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