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Dalla farina di semi di Jatropha un’alternativa alla soia?

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L’elevato apporto proteico dei suoi semi la qualifica come una possibile opzione in alternativa alla soia. È la Jatropha, una pianta originaria del Centro America ma diffusa nelle zone tropicali e subtropicali. L’arbusto è velenoso ma una sua varietà non tossica è usata nella cucina messicana. La farina prodotta dai semi di questa varietà, pertanto, potrebbe diventare per animali e pesci un alimento molto nutriente. A parlarne è Harinder Makkar, un funzionario della Fao.

Le farine di pesce sono usate in acquacoltura per la loro digeribilità e per l’alto valore proteico ma sono una risorsa piuttosto dispendiosa. Per quanto riguarda la soia, invece i produttori di mangimi animali devono fare i conti con il suo utilizzo per la produzione di cibo per l’uomo. Per questo il settore zootecnico è da sempre alla ricerca di un’altra fonte da cui poter trarre i nutrienti necessari per pesci e allevamenti. Makkar cita degli studi che dimostrano come la farina di semi di Jatropha – in una dieta ricca di acido fitico ­- può sostituire il 50% della farina di pesce nelle carpe senza comprometterne crescita ed equilibrio alimentare. Inoltre, continua il funzionario dell’agenzia Onu, la farina di semi di questa pianta (sempre nella specie non tossica) hanno una composizione di amminoacidi non dissimile da quella di soia.  

Tuttavia, i test con cui valutare l’efficacia di questa farina per l’alimentazione di suini e pollame non sono stati ancora condotti. Le compagnie del settore però, stanno investendo in ricerca e sviluppo per cercare di migliorare il potenziale di questi semi. In alcune sperimentazioni in Madagascar, Camerun e Messico – prosegue Makkar – sono state prodotte 2,5 tonnellate di semi per ettaro, mentre in altri Paesi in via di sviluppo il rendimento varia tra la tonnellata e la tonnellata e mezzo. Per una media di 1,25 tonnellate a ettaro – conclude il funzionario della Fao – il rendimento di proteine per ettaro è pari a 438 kg.

 

Foto tratta da Wikipedia

Vito Miraglia