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L’alimentazione del cucciolo: dallo svezzamento al primo anno di età

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A volte un cane, crescendo, dimostra di non essere in grado di sfruttare il potenziale genetico della razza per quanto concerne doti sensoriali, potenza muscolare e predisposizione all’apprendimento. Questo problema può spesso dipendere da una non corretta alimentazione durante la fase più importante della vita del cane.

 

Crescere un cucciolo con un’alimentazione non idonea è un errore che accompagnerà il cane (e il padrone) per tutta la vita! Infatti nella delicata fase del ciclo vitale che va da tre settimane ai dodici mesi, qualsiasi squilibrio alimentare può provocare ritardi nello sviluppo dell’organismo del cane. È dunque importante fornire al cucciolo un alimento che favorisca una crescita armoniosa, grazie al giusto equilibrio tra i suoi componenti.

 

Noi di Conagit siamo convinti che l’alimento debba “accompagnare” il cucciolo verso uno sviluppo non forzato delle strutture muscolare ed ossea fino all’età di dodici mesi. Preferiamo quindi una crescita ponderata ottenuta con alimenti non molto grassati e con densità energetica non eccessivamente alta.

I prodotti idonei all’accrescimento dei cuccioli devono avere le seguenti caratteristiche nutritive:

– proteine: per ridurre al minimo i rischi di allergie, la frazione proteica dell’alimento deve provenire dal maggior numero di fonti.

– lipidi: acidi grassi “bilanciati”; rapporti corretti tra acidi grassi saturi, monoinsaturi, polinsaturi e tra i gruppi  omega 3 ed omega 6;

– rapporto calcio/fosforo: adatto allo sviluppo dello scheletro del cucciolo senza dover ricorrere ad un’aggiunta supplementare di integratori minerali;

– carboidrati:
              – amidi contenuti nel prodotto con una “gelatinizzazione” superiore al 90% per assicurare un’alta digeribilità;
              – fibra scarsamente solubile e mediamente fermentescibile, per stimolare le cellule epiteliali dell’intestino del cane;

– contenuto vitaminico: dal 50% al 100% in più, rispetto ad un normale mangime da mantenimento.

Da un punto di vista produttivo, in particolare riferimento all’alimento secco, una caratteristica importante è quella di effettuare l’estrusione del prodotto con la tecnica della “Doppia Omogeneizzazione”. Durante questo processo le particelle di grasso vengono finemente “spezzate” e omogeneizzate con materie prime proteiche ed emulsionate con acqua decalcificata. La crocchetta così prodotta sarà un alimento con una aumentata digeribilità specialmente nella sua parte lipidica.

 

Per quanto concerne i componenti analitici di un alimento secco vi proponiamo due tabelle indicative con dei minimi e dei massimi per ogni nutrient. I valori espressi sono quelli che riteniamo ottimali per una formulazione di crocchette per lo svezzamento dei cuccioli da 3 settimane a 4 mesi e per la successiva fase di accrescimento fino ad 1 anno di età. All’interno dei limiti per ogni singolo nutrient sarà possibile sviluppare delle formule specifiche per taglia del cane (piccola/media/grande).

 Nutrient

Da3settimanea4mesi

Da5a12mesi

 

 Proteine

32-36

26-31

 

 Grassi

14-17

12-16

 

 Fibra

1,9-2,1

2,0-2,4

 

 Ceneri

6,5-8,5

6,5-8,5

 

 Rapportoca/P

1,2-1,4

1,3-1,6

 

 Sodio

0,20-0,30

0,25-0,35

 

 Lisina

1,7-2,0

1,4-1,8

 

Metionina

0,7-0,9

0,4-0,6


In sintesi: per ottenere un cane adulto che possa sfruttare il 100% del potenziale genetico della sua razza è indispensabile seguire con cura il suo sviluppo, fornendogli la giusta alimentazione nelle fasi di svezzamento ed accrescimento da 3 settimane fino ad un anno di età.

 

Foto: Pixabay

a cura di Conagit