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Blocco dei Tir,lettera aperta al governodel presidente Silvio Ferrari:«Milioni di danni per il settore»

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A distanza di una settimana dall’inizio del blocco degli autotrasporti «la situazione è oramai prossima al totale collasso per l’attività mangimistica» e, di conseguenza, «la produzione di alimenti e la vita degli animali sono a rischio». A parlare è Silvio Ferrari, Presidente di Assalzoo, l’Associazione Nazionale tra i Produttori di Alimenti Zootecnici, che in una lettera inviata al Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri afferma che il blocco dei tir iniziato in Sicilia all’inizio della scorsa settimana per contestare il caro-trasporti (aumenti del costo del gasolio, dei pedaggi autostradali e delle assicurazioni), ed estesosi poi nelle altre Regioni, è «coattivamente imposto da una minoranza di facinorosi», mentre «la maggioranza degli autotrasportatori vorrebbe continuare a lavorare».

 

L’appello del Presidente di Assalzoo è stato lanciato anche al Presidente del Consiglio Mario Monti, al Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Mario Catania, al Ministro della Salute Renato Balduzzi e al Ministro Sviluppo Economico e Infrastrutture e Trasporti Corrado Passera. «La prosecuzione dei blocchi nella forma in cui viene oggi attuata da una minoranza di autotrasportatori – continua Ferrari – sta producendo milioni di euro di danni non solo alle industrie che producono mangimi, ma anche agli allevamenti che rischiano la totale perdita degli animali». Di seguito il testo della lettera.


«Emergenza trasporti. Si fa seguito alla lettera inviata il 23 gennaio scorso, con la quale questa Associazione ha denunciato l’emergenza in atto a causa del fermo dei trasporti, per fare presente che a distanza di due giorni la situazione è oramai prossima al totale collasso per l’attività mangimistica.
In proposito si fa notare che la produzione e il rifornimento di mangimi agli allevamenti è assolutamente vitale per la salute e la stessa sopravvivenza degli animali, che si contano in varie centinaia di milioni di capi, tra avicoli, bovini, suini.
Va altresì fatto rilevare che per sopperire alle suddette esigenze ogni anno l’industria mangimistica movimenta tra materie prime e mangimi oltre 30 milioni di tonnellate di merci, vale a dire una media giornaliera di circa 100 mila tonnellate che richiedono quasi 4000 camion al giorno.

 

Oggi, invece, l’attività mangimistica è quasi del tutto ferma in quanto gli autotrasportatori che vorrebbero continuare a lavorare, che sono la maggioranza, non riescono a farlo a causa del fermo coattivamente imposto da una minoranza di facinorosi, che da quanto ci viene riferito non esitano a mettere a repentaglio la sicurezza e l’incolumità stessa di mezzi e persone. Già ieri a causa dei fermi si è verificato ad Asti il tragico evento che ha determinato addirittura la morte di un autotrasportatore.
Tenuto conto che la situazione ha ormai assunto il carattere di una gravissima emergenza per la zootecnia italiana, con parecchi allevamenti che già oggi hanno esaurito del tutto i mangimi (necessiterebbero di un rifornimento regolare ogni 3 o al massimo 4 giorni), si chiede un intervento urgente e deciso affinché sia ripristinata la legalità, consentendo agli autotrasportatori che intendono lavorare di poter circolare senza rischi.
Si ritiene che in questa situazione di emergenza debbano essere garantite, se necessario, anche scorte delle forze dell’ordine ai mezzi che trasportano generi di prima necessità, come i mangimi e le materie prime necessarie a produrli.

 

La prosecuzione dei blocchi, nella forma in cui viene oggi attuata da una minoranza di autotrasportatori, sta producendo milioni di euro di danni non solo alle industrie che producono mangimi, ma anche agli allevamenti che rischiano la totale perdita degli animali.
Si auspica che la questione venga affrontata con la massima urgenza sensibilizzando anche a livello locale le prefetture competenti e si resta a disposizione per fornire ogni eventuale ulteriore informazione».

 

Foto: Pixabay

red.