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“Consorzio di garanzia del suino italiano”, per valorizzare produzione suinicola nazionale

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Costituito a Mantova nel febbraio scorso il “Consorzio di garanzia del suino italiano” punta a valorizzare la produzione suinicola italiana, a garantire una maggiore sicurezza alimentare e a incrementare la redditività dei produttori.

Origini – L’idea di fondare il Consorzio è venuta, poco più di un anno fa, ad alcuni allevatori interessati a valorizzare ulteriormente la qualità dei maiali nati e allevati in Italia e a rilanciare il settore suinicolo nazionale. Prima di venire alla luce, il progetto ha dovuto affrontare alcuni ostacoli, ma alla fine ha preso corpo e sostanza grazie al coinvolgimento di tutti gli attori della filiera. La nascita del Consorzio è stata sostenuta, inoltre, da Assosuini (Associazione Italiana Suinicoltori), da Confagricoltura e da tutte le Organizzazioni sindacali di categoria.

Adesioni – Fin dalla sua fondazione, il Consorzio ha ricevuto l’adesione di 40 allevatori, proprietari complessivamente di 127 allevamenti distribuiti tra Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia. La consistenza iniziale è pari a circa 20.500 scrofe e 320.000 ingrassi che, secondo una prima stima, dovrebbero generare una movimentazione/annua verso i macelli di circa 600.000 suini grassi e quasi 500.000 lattoni.

Ruolo – Il Consorzio intende riunire gli operatori del comparto suinicolo allo scopo di valorizzare la qualità dei maiali nati e allevati in Italia. La produzione suinicola aderente al Consorzio sarà, infatti, caratterizzata da un marchio di certificazione e sarà promossa sul mercato attraverso un’azione di marketing, diretta a evidenziare l’italianità del prodotto e la qualità che ne deriva.

Obiettivi – Il Consorzio si prefigge di rilanciare il comparto suinicolo nazionale, che negli ultimi anni ha affrontato un calo dei consumi. “Noi vogliamo invertire questa tendenza, stimolando la domanda con un marchio che sarà spendibile in Italia ma anche all’estero, un marchio che sarà una garanzia per il consumatore – afferma Giuseppe Ferrari, Presidente di Assosuini ed esponente del Comitato promotore del Consorzio -. Oggi, proprio a causa della crisi che il settore ha vissuto dal 2007 in avanti, circa il 30% degli allevamenti è in soccida, un fenomeno che il Consorzio di Garanzia del Suino Italiano, tra i suoi obiettivi, vuole riuscire ad arginare per permettere all’allevatore di mantenere il suo originario ruolo di imprenditore puro”. Il Consorzio punta, inoltre, a contrastare la concorrenza estera e a garantire una maggiore sicurezza alimentare. Grazie all’impiego del marchio, i consumatori potranno infatti essere sicuri di acquistare carne certificata, ottenuta solo da suini nati e allevati in Italia.

Foto: © AlexanderRaths – Fotolia

Nadia Comerci