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Insetti nei mangimi per animali: “Le leggi sono in grande ritardo”

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Potrebbero rappresentare delle ottime ed ecocompatibili fonti di proteine per l’alimentazione animale eppure non è ancora possibile utilizzarli perché manca un quadro legislativo di riferimento: a spiegare quanto sta accadendo riguardo agli usi che degli insetti potrebbero essere fatti in zootecnia è Arnold van Huis, entomologo tropicale dalla Wageningen University (Paesi Bassi), secondo cui l’interesse per l’uso degli insetti nei mangimi “è in crescita esponenziale”, ma le leggi che dovrebbero regolamentarne l’uso sono in grande ritardo. Come se non bastasse, l’assurdità della situazione è peggiorata dal fatto che l’attuale panorama legislativo permette espressamente, dal giugno dello scorso anno, l’utilizzo degli insetti nell’acquacoltura, mentre risulta ancora vietato nell’alimentazione di suini e pollame. Il ricercatore olandese è stato uno degli organizzatori, in collaborazione con la Fao, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, della conferenza “Insects to feed the world” tenutasi nei Paesi Bassi nelle scorse settimane durante la quale circa 400 ricercatori del settore si sono confrontati sulle diverse opportunità riguardanti l’impiego degli insetti nel campo alimentare umano – realtà per circa un terzo della popolazione mondiale – e animale.

 

Secondo Eduardo Rojas – Briales, vice direttore generale della Fao, utilizzare gli insetti per alimentare il bestiame è un modo ecologico ed efficiente di produrre mangimi animali: “Gli insetti possono essere alimentati con rifiuti e liquami e sono in grado di trasformarli in proteine ​​di alta qualità per l’alimentazione animale”. Rojas spiega  che la comunità scientifica internazionale potrebbe dar vita a “importanti contributi per generare la spinta giusta affinché vengano superate le strozzature ancora esistenti e venga sbloccato il pieno potenziale dell’impiego degli insetti per l’alimentazione animale”.

 

Foto: Pixabay

m.c.