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Dalla qualità all’innovazione, i sette pilastri di Mangimi Liverini

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Fare diventare l’eccellenza sistema. Puntando sulla certificazione, con un controllo scrupoloso delle materie prime in entrata e del prodotto finito in uscita, e sulla tracciabilità, con la completa informatizzazione di tutte le fasi della produzione. Sono i primi due “valori” aziendali su cui è costruita la storia di Mangimi Liverini Spa.

L’azienda oggi guidata da Filippo e Michele, rispettivamente Presidente e Amministratore delegato, nasce 45 anni fa dall’esperienza del capostipite Filippo: un mulino ad acqua nel cuore di Telese Terme, centro famoso per le sue acque termali, per il benessere e per la sua posizione strategica sull’asse naturale tra Campania e Puglia, non certo premiata da scelte infrastrutturali a vantaggio del territorio. Questo non ha impedito all’azienda di crescere. I figli di Filippo, Mario e Giuseppe, rientrati dall’Australia negli anni ’60 trasformarono l’attività molitoria in mangimificio. E fu un successo nel boom economico e demografico dell’Italia di quegli anni, a cui l’attività mangimistica ha contribuito da protagonista. Nell’anno 1990, con l’ingresso della terza generazione, si avvia una progressiva e inarrestabile trasformazione dell’attività da familiare ad industriale.

Investimenti contro la crisi – Nel 2010 la compagine societaria, a seguito di un’operazione di “Family Buy Out”, viene consolidata nell’attuale assetto societario. Restano in campo e alla guida dell’azienda Filippo e Michele, che puntano sugli investimenti come volano della crescita.
Attraverso l’acquisizione di terreni confinanti, l’area aziendale passa da 6.200 mq del 1978 agli attuali 25.200. Si costruisce un nuovo capannone, si dà il via ad un nuovo progetto di ampliamento per lo stoccaggio delle materie prime e del mangime finito, si rinnovano le linee di confezionamento.

Investimento e tecnologie, secondo Filippo Liverini sono stati il segreto per “affrontare meglio la crisi”. Si assumono nuove figure professionali per il reparto produzione, controllo qualità, amministrazione e vendite. “L’unica mission aziendale è aumentare le competenze”, spiega il Presidente.
“Nell’anno 2012 vengono programmati importanti investimenti nel settore informatico – afferma Liverini – che prevedono l’introduzione di un nuovo software gestionale per l’amministrazione, la produzione e la logistica. L’azienda è stato uno dei primi mangimifici a dotare la propria rete commerciale di un software istallato su Ipad – continua – che consente di inserire ordini, effettuare incassi, consultare statistiche in modo puntuale e veloce”.
Nel 2013 il fatturato ha raggiunto quota 27 milioni di euro, diviso in modo equo tra allevamenti intensivi e rivendite agrarie, con una produzione di circa 75 mila tonnellate annue e una capacità produttiva di 120 mila tonnellate. “Per l’anno corrente è previsto un incremento 15/20% del fatturato”, spiega Filippo Liverini.

Nuovi prodotti – La vasta gamma di produzione, che copre praticamente tutti i segmenti degli animali da reddito, dall’avicoltura ai bovini e ai suini, senza dimenticare il settore bufalino, eccellenza dei territori limitrofi, non smette di ampliarsi. Nuovi prodotti come la linea destinata all’alimentazione dei cavalli sportivi, accanto a nuovi mangimi frutto della ricerca e dell’innovazione aziendale: una gamma di prodotti specifici per pulcini, polli, ovaiole e conigli realizzati a partire da materie prime selezionate, integrati con probiotici, studiati per conferire principi nutritivi adeguati all’accrescimento e la migliore produttività all’allevatore.

“Il mercato di riferimento è costituito dall’Italia Centro-Meridionale – spiega il Presidente -. Negli anni l’azienda è diventata una realtà competitiva sul territorio campano e nazionale, investendo nella ricerca ed orientando la propria crescita nei canali delle certificazioni industriali”. Ultimo riconoscimento è stata la Certificazione Emas, marchio di qualità che attesta l’adozione di un sistema di gestione ambientale che l’azienda di Telese è stata tra i primi mangimifici a ottenere.

I pilastri – Certificazione e tracciabilità, quindi, ma anche formazione e consulenza, due ponti che si uniscono per portare ai clienti un servizio qualificato e risposte a tutte le esigenze. E ancora Ambiente e Ricerca, dove l’innovazione tecnologica e gli investimenti si incontrano con le parole sostenibilità e etica.

“Si tratta di valori condivisi da tutti gli uomini ‘Liverini’. Il nostro management – precisa Michele Liverini – concepisce il prodotto come prodotto-servizio, in quanto progettato e realizzato per dare al cliente quello che serve, nei modi e nei tempi giusti, creando valore aggiunto per il cliente stesso. Crescere come azienda, facendo crescere il settore di appartenenza – concludono Filippo e Michele – è un preciso dovere etico dell’imprenditore”.

Cosimo Colasanto